Il Cittadino


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2016

Entro 2016 web-economy a quota 4,2 mld - Google-Bcg, meta' popolazione mondiale sarà attiva online
I dati contenuti in uno studio presentato al World Economic Forum di Davos da Google e Boston Consulting Group, che esortano governi e aziende a fissare un ''bilancio digitale'', affermano che entro il 2016 l'impatto della web economy nei paesi del G-20 raggiungerà i 4.200 miliardi di dollari, rispetto ai 2.300 di fine 2010. Volano della crescita sarà l'aumento della popolazione attiva online che passerà da 1,9 miliardi del 2010 a circa 3 miliardi nel 2016 (45% della popolazione mondiale).
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Il Cittadino metropolitano
Il  panorama italiano dell'informazione sta velocemente mutando sotto la spinta forte del mondo virtuale.
La carta stampata va ormai verso una situazione di resistenza, più che di sviluppo, e le eccezioni positive si contano sulla punta delle dita, ogni cinque anni. Radio e TV generaliste vedono un calo costante di ascolti e le uniche realtà davvero effervescenti sono quello della Rete.
Ma anche in questa ampia galassia vanno definite con chiarezza gli obbiettivi ed occorre individuare con la maggior precisione possibile quali settori hanno davvero spazi di sviluppo interessante.
E allora vediamo cosa offre oggi il web.
Vi si trova quasi tutto il sapere enciclopedico, tutti i grandi media nazionale internazionali hanno la loro costola web e ormai gli stessi blog si apprestano a diventare dei veri e propri giornali on-line.
Cosa propongono questi mezzi? Mettono il pianeta a portata di mouse,  offrono una enorme quantità di informazioni, ma hanno la tendenza a diventare grandi contenitori nei quali si trova di tutto e di più.
Scarseggia, invece, un richiamo locale che non si esponga all'accusa di pettegolo provincialismo.
Ed occorre un'arena virtuale dove si possano confrontare riflessioni diverse, ma che hanno un denominatore comune: si discute a partire dalle concrete esperienze dei territori. Ed è questo l'anello oggi carente nel mondo dell'informazione ed è da lì che il cittadino metropolitano vuole partire. E' vero, infatti, che oggi i problemi hanno immediatamente una valenza glocale, ma quello che spesso manca nel raccontare il pianeta on the move è proprio il punto di partenza e cioè la dimensione territoriale.
E questo primo filo della tela va poi messo a confronto con altri fili che si dipanano da altri paesi: e infatti “Il cittadino metropolitano” vuole partire con una piccola pattuglia di corrispondenti da altri paesi d'Europa e vuole introdurre il bilinguismo (Italiano ed inglese) in gran parte del giornale.
Cercheremo di capire e per capire analizzare, nei territori, come è mutata la geografia politica e sociale delle città in un ampio cerchio che abbia come cuore Bologna e gran parte della Romagna nella loro versione di territori d'Europa.
E quindi, parafrasando il poeta latino Terenzio, (che affermava“homo sum, nihil humanun a me alienum puto”) siamo cittadini del mondo e quindi ogni esperienza contiene un po' della nostra vita.
ora potete cominciare a cliccare.

Proprietario, editor e, direttore responsabile: Marco Pelliconi
Reg. Trib. Bo n. 6844, il 14-10-1998
NOTIZIARIO QUINDICINALE - anno XVII n. 4  del  14-2-2016

"Le amministrazioni Comunali hanno bisogno di essere governate e dirette dal concorso di tutti i cittadini...A principio e base cardinale di una buona amministrazione sta, secondo noi, la cura degli interessi generali armonizzatisi colle condizioni speciali d'ogni classe."
Con questa apertura  il 5 maggio 1877 uscì il primo giornale democratico imolese "Il cittadino" che intendeva occuparsi dei problemi dei lavoratori, fare avvicinare i cittadini al  Comune ed agli enti pubblici ed informarli sulla vita della collettività locale...Cambiati i tempi, ci pare che, più di 120 dopo, quegli intenti mantengano un significato di  attualità: allora il potere era nelle mani di una ristretta oligarchia, per cui occorreva avvicinare le masse popolari alle istituzioni; oggi si registra una disaffezione dalla vita politica e pubblica in generale, per cui i temi dei diritti dei cittadini, della trasparenza, della corretta informazione, delle sedi di discussione e partecipazione, della critica, ci paiono di estrema attualità. E' nostro intento offrire un contributo in tali direzioni, da un'ottica liberale e democratica, aperta al nuovo ed al progresso.

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